L'organo che protegge l'indipendenza dei magistrati
Il Consiglio Superiore della Magistratura decide chi diventa Procuratore di Milano, chi viene trasferito a Catanzaro, chi avanza nella carriera. Non e' un organo tecnico secondario: e' lo scudo dell'indipendenza della magistratura dalla politica.
La riforma interviene su tre assi: sdoppia l'organo in due CSM separati, sostituisce l'elezione con il sorteggio per la scelta dei componenti, e elimina la soglia qualificata per la selezione dei laici.
(L. 71/2022)
con la riforma
dai colleghi
Da un CSM a due: l'organigramma
Un CSM unico
Due CSM separati
| Aspetto | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| Organo | CSM unico, giudicanti e requirenti insieme | Due CSM separati: uno per giudici, uno per PM |
| Presidente | Presidente della Repubblica | Presidente della Repubblica (presiede entrambi) |
| Di diritto | 2 (Primo Pres. + Proc. Gen. Cassazione) | 1 per CSM (rispettivamente PP o PG Cassazione) |
| Togati (2/3) | 20, eletti dai magistrati con sistema misto | Da definire per legge, sorteggiati |
| Laici (1/3) | 10, eletti dal Parlamento con maggioranza 3/5 | Da definire, sorteggiati da elenco parlamentare senza soglia |
| Vicepresidente | Eletto tra i laici | Eletto tra i laici sorteggiati da lista parlamentare |
| Mandato | 4 anni, non rieleggibili | 4 anni, esclusi dal sorteggio successivo |
| N. componenti | 33 (fissato per legge) | Non fissato in Costituzione |
| Disciplina | Sezione disciplinare interna al CSM | Sottratta: passa all'Alta Corte Disciplinare |
L'influenza non sparisce. Cambia proprietario.
Le correnti sono un fenomeno endogeno: nascono dentro la magistratura, dalle dinamiche tra magistrati. Gruppi che si formano dal basso, negoziazioni tra pari, una cultura della spartizione. È un problema reale — lo scandalo Palamara lo ha documentato.
Ma la riforma non risolve l'influenza. La trasferisce. Il controllo passa dall'interno della magistratura all'esterno: al Parlamento, alla maggioranza, alla legge ordinaria. L'influenza delle correnti viene sostituita dall'influenza di chi scrive le regole del sorteggio, compila la lista, fissa i requisiti.
Il risultato: il problema non viene risolto — viene acquisito dalla maggioranza di turno.
Le correnti (tra pari)
→ Magistrati influenzano magistrati
→ Le nomine si negoziano tra gruppi interni
→ Il potere resta dentro l'ordine giudiziario
→ L'indipendenza dal potere politico è intatta
La maggioranza (dall'esterno)
→ Il Parlamento compila la lista dei laici
→ La legge ordinaria fissa i requisiti del sorteggio
→ La maggioranza semplice basta per tutto
→ Chi controlla è il potere da cui la magistratura doveva essere indipendente
L'art. 104 della Costituzione stabilisce che «la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». Questa frase resta nel testo riformato. Ma se il «potere» legislativo controlla la lista, i requisiti e la soglia dell'organo di autogoverno della magistratura — attraverso leggi ordinarie modificabili a maggioranza semplice — l'autonomia dichiarata nella Carta corrisponde all'autonomia reale?
La legge 71/2022 ha riformato il sistema elettorale del CSM dall'interno: nuovi collegi, nuove regole di candidatura, soglia dei 3/5 per i laici. Ha agito sul problema endogeno (le correnti) con una soluzione endogena (riformare il voto), senza cedere il controllo a un potere esterno. La riforma costituzionale va in una direzione opposta: non corregge l'influenza interna, la sostituisce con un'influenza esterna.
A chi rispondono i componenti del CSM
A sinistra il sistema attuale. A destra quello previsto dalla riforma. Le linee mostrano a chi risponde ogni componente.
A sinistra, ogni componente risponde a chi lo ha scelto. A destra, i togati non hanno mandato elettorale — il sorteggio non crea un legame di responsabilità. I laici provengono da una lista che la maggioranza di turno può compilare.
Come funziona il sorteggio
La riforma introduce due tipi di sorteggio, con un livello di controllo politico diverso per ciascuno.
Cosa e' blindato e cosa no
✓ Proporzione 2/3 togati — 1/3 laici
✓ PdR presiede entrambi i CSM
✓ VP eletto tra i laici sorteggiati
✓ Mandato 4 anni, no sorteggio successivo
✓ Laici: professori o avvocati con 15+ anni
✗ Numero totale dei componenti
✗ Requisiti per i togati sorteggiabili
✗ Maggioranza per compilare la lista laici
✗ Numero minimo di nomi nella lista
✗ Procedure del sorteggio
✗ Criteri di formazione dei collegi
5 elementi blindati, 6 rinviati. La Costituzione fissa la cornice — chi scrive le leggi ordinarie, a maggioranza semplice, decide il contenuto. E il contenuto determina chi entra nel CSM.
Sorteggio dei togati
Il sorteggio avviene tra tutti i magistrati della rispettiva carriera (giudicante o requirente). La Costituzione riformata non fissa alcun requisito di anzianita', funzione o merito — si limita a dire: «nel numero e secondo le procedure previsti dalla legge». Ogni eventuale filtro e' rimesso interamente alla legge ordinaria.
Se la legge ordinaria stabilisce che possono essere sorteggiati solo magistrati con 25+ anni di carriera e funzioni di legittimita', il bacino si restringe drasticamente. Se richiede solo 10 anni, si allarga. La Costituzione non pone limiti: la discrezionalita' e' totale.
Sorteggio dei laici
Opera un «sorteggio temperato» (cioè un sorteggio non tra tutti i candidati possibili, ma da una lista pre-selezionata dal Parlamento): il Parlamento in seduta comune compila, entro sei mesi dall'insediamento, un elenco di professori ordinari e avvocati con almeno 15 anni di esercizio. Da questo elenco i laici vengono estratti a sorte.
Il testo costituzionale non fissa ne' il numero minimo dei componenti dell'elenco parlamentare, ne' la maggioranza richiesta per la sua compilazione.
Elezione diretta
Il Parlamento elegge direttamente 10 laici con soglia dei 3/5. Il nome e' quello che entra nel CSM.
Lista + sorteggio
Il Parlamento compila una lista (senza soglia). Il sorteggio estrae i nomi dalla lista. Il Parlamento non sceglie chi entra, ma sceglie tra chi si pesca.
Chi scriverà i requisiti del sorteggio — anzianità, sede, funzione — determinerà chi può essere estratto. Sarà una legge ordinaria, modificabile a maggioranza semplice. La domanda è: quali garanzie ci sono che questi criteri restino indipendenti dalla maggioranza di turno?
Chi controlla la lista controlla il bacino
Oggi i laici del CSM sono eletti dal Parlamento in seduta comune con una maggioranza qualificata dei 3/5 dei votanti (cioè una soglia più alta della maggioranza semplice, che obbliga al compromesso tra schieramenti) (art. 22 L. 195/1958, modificato dalla L. 71/2022). Questa soglia obbliga le forze politiche al compromesso: nessuna coalizione può imporre unilateralmente i propri candidati.
Il testo riformato prevede che il Parlamento prepari una lista di candidati (la formula usata è «compili mediante elezione»), da cui i laici vengono poi sorteggiati. Ma non fissa nessuna maggioranza per la compilazione di questo elenco.
Senza soglia qualificata, una coalizione con la maggioranza semplice potrebbe compilare una lista ristretta di profili selezionati. Il sorteggio avverrebbe tra quei nomi. Il risultato formale sarebbe «casuale». Il bacino da cui si pesca, no.
Cosa cambia in pratica: l'esempio del Parlamento attuale
Questi numeri si riferiscono alla XIX legislatura (2022-2027), ma il meccanismo vale per qualsiasi Parlamento con una maggioranza superiore al 50% ma inferiore al 60%.
↓
↓
↓
↓
L'equilibrio si sposta
Ogni barra mostra chi controlla una leva dell'autogoverno della magistratura. A sinistra la magistratura, a destra il Parlamento. Guarda come cambia.
Il problema che il sorteggio vuole risolvere
Lo scandalo Palamara (maggio 2019) ha documentato un sistema di nomine negoziate tra correnti (Magistratura Indipendente, Unicost, Area) e rappresentanti politici. Le intercettazioni all'Hotel Champagne hanno mostrato un meccanismo di spartizione delle cariche direttive. Tutti i Presidenti della Repubblica — da Ciampi a Mattarella — hanno denunciato il condizionamento correntizio sulle nomine. Nel 2025 il TAR Lazio (sent. 23352/2025) ha dichiarato contra legem i parametri del Testo Unico sulla Dirigenza del CSM.
Il sorteggio elimina alla radice la logica elettorale correntista. Nessun candidato da sostenere, nessuna campagna, nessuno scambio di favori. I sostenitori della riforma sottolineano che il sistema elettivo ha prodotto decenni di lottizzazione — e che il sorteggio rompe questo meccanismo.
I dati sulle nomine
Nel 2023 il plenum del CSM ha deliberato su 154 procedure di nomina (69 direttivi + 85 semidirettivi), con un tasso di unanimita' del 78,2%. Nel 2024 le procedure sono salite a 173, ma il tasso di unanimita' e' sceso al 63%. Questo dato si presta a due letture opposte:
L'alta percentuale di unanimita' indica che il CSM funziona e decide nel merito (VP Pinelli).
L'unanimita' nasconde accordi correntizi pre-concordati — il «sistema della scacchiera» (una distribuzione alternata delle nomine tra le diverse correnti della magistratura) descritto nel caso Palamara (cons. Mirenda).
Il sorteggio elimina l'influenza delle correnti — su questo non c'è dubbio. Ma non elimina l'influenza sul CSM: la trasferisce. I togati sorteggiati non rispondono più alle correnti, ma non rispondono neanche ai colleghi che li avevano eletti: non hanno mandato, non hanno elettorato. I laici vengono estratti da una lista che la maggioranza parlamentare compila da sola, senza obbligo di compromesso. Il risultato è uno scambio: l'influenza endogena delle correnti (interna alla magistratura) viene sostituita dall'influenza esogena della maggioranza parlamentare di turno — cioè proprio quel potere da cui l'art. 104 della Costituzione vuole che la magistratura sia indipendente.
Cosa perde il CSM, chi lo guadagna
L'art. 105 riformato ridefinisce le competenze di ciascun CSM. Ma il cambiamento più rilevante non è cosa resta — è cosa esce.
Disciplina interna all'autogoverno
Il CSM esercita la giurisdizione disciplinare attraverso una Sezione disciplinare interna (6 membri: 4 togati + 2 laici). È la magistratura che giudica se stessa — con ricorso in Cassazione come garanzia esterna.
Disciplina esterna, stessa direzione
La competenza disciplinare esce dall'autogoverno e passa all'Alta Corte Disciplinare (15 membri). I laici dell'Alta Corte (6 su 15, il 40%) provengono dalla medesima lista parlamentare che alimenta i CSM: stessa fonte, stesso meccanismo, stesso attore che controlla il bacino. È un pattern: composizione del CSM, lista dei laici, requisiti del sorteggio, e ora anche la leva disciplinare — ogni pezzo si muove nella stessa direzione, dall'autogoverno verso la maggioranza.
Composizione del CSM, lista dei laici, requisiti del sorteggio, e ora anche la disciplina: ogni pezzo della riforma sposta potere nella stessa direzione — dall'autogoverno della magistratura verso strumenti controllabili dalla maggioranza parlamentare attraverso leggi ordinarie.
«La Costituzione garantisce che la magistratura sia un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere (art. 104). Cosa resta di questa autonomia quando gli strumenti per governarla — la lista dei laici, i requisiti del sorteggio, la composizione dei collegi, la disciplina — passano tutti sotto il controllo della maggioranza parlamentare di turno, attraverso leggi ordinarie modificabili a maggioranza semplice?»
Prossima pagina: l'Alta Corte Disciplinare →
Art. 104 Cost. vigente e riformato (art. 3 legge cost., G.U. n. 253 del 30/10/2025) · Art. 105 Cost. riformato (art. 4 legge cost.) · L. 24 marzo 1958, n. 195 (art. 22, come mod. dalla L. 71/2022 — soglia 3/5 votanti per elezione laici) · L. 17 giugno 2022, n. 71 (riforma Cartabia: CSM 33 componenti, 20 togati + 10 laici + 3 di diritto) · Parere CSM 8 gennaio 2025 · AreaDG/Il Sole 24 Ore (dati nomine direttivi 2023-2024) · Caso Palamara, intercettazioni Hotel Champagne, maggio 2019 · TAR Lazio sent. 23352/2025 · Dichiarazioni Presidenti della Repubblica (Ciampi–Mattarella) sul condizionamento correntizio.
Note
(1) Composizione CSM vigente (L. 71/2022): 33 componenti totali — 20 togati eletti + 10 laici eletti con maggioranza 3/5 dei votanti = 66,7% togati su 30 elettivi. Dato aggiornato rispetto alla versione pre-Cartabia (27 componenti, 59% togati).
(2) Il testo riformato non fissa la maggioranza richiesta per compilare l'elenco dei candidati al sorteggio tra i laici, a differenza dei 3/5 dei votanti oggi richiesti per l'elezione diretta (art. 22 L. 195/1958 mod. L. 71/2022).
(3) Il numero totale dei componenti di ciascun nuovo CSM non e' fissato in Costituzione: e' demandato interamente alla legge ordinaria, insieme alle procedure di sorteggio.